Easydive LEO3 l’evoluzione della specie!

di Alberto Balbi

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Vera novità nel campo delle custodie per reflex digitali; abbiamo provato per voi la nuova custodia di Easydive Leo 3 un concentrato di tecnologia dentro un’opera d’arte.

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Non voglio ripetermi in queste pagine con descrizioni tecniche che potrete trovare insieme ai numerosi video sul sito www.easydive.it

io ho avuto la fortuna di provare la Leo3 direttamente in mare e per diverso tempo e sono queste le impressioni che leggerete in questa prova.

Si tratta di una custodia rivoluzionaria e soprattutto adatta a tutte le reflex. Un prodotto interamente progettato e fabbricato in Italia con alti standard di garanzia. Bellissima nella sua estetica curata e particolare ma ancora più efficace durante l’effettivo utilizzo in acqua.

Sono davvero tante le innovazioni, la prima e più evidente è un disegno completamente nuovo e davvero accattivante per una custodia subacquea, con particolari molto interessanti: una inedita apertura a libro e la presenza di due maniglie ricavate direttamente nello stampo ed estremamente ergonominche, nel cui interno sono alloggiate le due schede elettroniche per la gestione dei comandi.Grazie a queste due nuove impugnature le pulsantiere risultano ancora più facili e intuitive nei comandi. I pulsanti trovano posto anche nella parte anteriore delle impugnature, quello di scatto ad esempio di colore rosso, risulta eccezionalmente rapido da premere con il dito indice come per una normale macchina fotografica. Prima di analizzare nel dettaglio i componenti elettronici interni, osserviamo un dorso incernierato alla base e lavorato in modo da ricavare una struttura di rinforzo che garantisca collaudi ben oltre i duecento metri e ridurre il peso complessivo. L’elettronica è un punto di forza, le schede sono alloggiate in modo stagno all’interno delle impugnature in appositi slot ricavati dal pieno, in questo modo i componenti elettronici sono al sicuro da urti e interferenze ed essendo resinati inattaccabili dall’acqua.

Aprendo la custodia, nella parte inferiore troviamo un’altra rivoluzione per la Leo3: la connessione con le fotocamere; La fotocamera infatti viene dotata di una basetta personalizzata per l’ accoppiamento meccanico ed elettronico simultaneo con la custodia che riconosce automaticamente la macchina in uso. Easydive in oltre fornisce al fotografo una scheda elettronica che si collega all’uscita a multipin presente nella base, tale scheda munita di uscita USB consente all’utente di aggiornare la custodia senza mandarla in fabbrica ma semplicemente utilizzando un file che gli ingegneri Easydive invieranno via e-mail. Questo dà la possibilità di aggiornare il firmware in modo autonomo anche se si dovesse utilizzare una nuova macchina fotografica.

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Vediamo in sintesi le caratteristiche di questa Leo3.

  • Corpo in fusione ridisegnato, la LEO 3 è leggermente più alta per consentire di alzare il flash della macchina e sfruttare al meglio il doppio attacco fibra standard;

• Impugnatura ergonomica completamente ridisegnata,tutti i comandi sono a portata di mano: 4 frontali a grilletto e 16 sulla parte posteriore;

• Elettronica riprogrammabile a distanza, quando il cliente vorrà implementare una nuova fotocamera, dovrà  semplicemente acquistare on-line o tramite mail l’Upgrade per la nuova macchina e attraverso un kit di programmazione basterà collegarla alla propria LEO 3 e accendere l’elettronica che in automatico eseguirà l’aggiornamento.

Doppio attacco flash nikonos 5pin, all’interno uno swicht consente di impostare le connessioni in diverse modalità, 5 o 3 pin, sincro, solo 1 o entrambi attivi;

  • Anello oblo’ a scelta, accessorio che  rende la LEO3 compatibile con la maggior parte degli oblò in commercio, anche di altre marche.
  • • Allarme infiltrazione sonoro e visivo tramite 4 led lampeggianti;
  • Predisposizione per l’installazione Vacuum system (optional);

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Ma veniamo alla parte più importante, la prima prova in mare in assoluto per questa custodia.

Prova in mare.

Ero molto curioso di provare in acqua la Leo3 che avevo seguito nella sua produzione insieme ai tecnici di Easydive e a Fabio Benvenuti il dinamico titolare della factory, l’estetica è importante e la nuova Leo è davvero un’opera d’arte di design ma è al mare e all’utilizzo vero e proprio che la nuova custodia deve dimostrare di essere all’altezza.

Avendola a disposizione per un periodo sufficientemente lungo, ho avuto la possibilità di testarla in modo serio in diverse situazioni. Dopo averla assemblata con cura la sera prima inserendo la mia nikon d 300 all’interno ho  acceso il Vacuum System (opzionale) con il quale è possibile mettere sotto vuoto la custodia e controllare se ci sono eventuali problemi di tenuta dovuti a qualche errore nell’assemblaggio (sabbia o capelli tra dorso e o ring). pEr la prima immersione ho deciso di entrare in acqua solo con la custodia senza flash e faretti vari, un modo per verificarne l’assetto senza accessori.

in acqua il feeling è immediato, lo studio che ha portato i designer a cesellare le impugnature è perfetto, la Leo3 è un prolungamento delle mie mani e tutti i pulsanti anteriori e posteriori sono a portata di dita.

Senza flash la custodia che fuori dall’acqua pesa circa 3,8kg diventa neutra o leggermente positiva a seconda dell’obiettivo e dell’oblò utilizzato. E’ possibile accendere e spegnere la centralina direttamente dalla pulsantiera esterna che nel caso di off manda in stand bye la macchina senza consumo di batteria. Dopo un primo momento in cui si deve necessariamente prendere confidenza con la posizione dei pulsanti, è stato facile e immediato mettere a fuoco, scattare, selezionare il punto di messa a fuoco e giocare con iso, tempi e diaframmi, operazioni che con la leo2 richiedevano il contemporaneo utilizzo di due pulsanti insieme. La cosa che si nota immediatamente è la velocità dell’elettronica passando da un comando all’altro. eseguo qualche scatto in luce ambiente più per cercare quei gesti automatici che diventano fondamentale quando, come me, si deve fare lavorare la custodia a pieno ritmo.

Una volta fuori dall’acqua con Fabio Benvenuti di Easydive (che offre sempre un filo diretto con i suoi clienti)  cerchiamo di assettare la mia custodia per utilizzarla nelle prossime immersioni con i pesanti flash subtronic. Personalmente preferisco un assetto leggermente negativo per cui ho optato per bracci Carbonarm di media lunghezza e con spinta di 300 grammi.

Tutto è pronto per la mia immersione sul relitto: batterie della pulsantiera inserite, controllo dei led di carica effettuato, sistema vacuum attivato  e macchina accesa.

In discesa inizio a stendere i bracci e a posizionare i flash e verifico immediatamente che i consigli di Fabio sono stati perfetti, la custodia ha un assetto leggermente negativo che consente un bilanciamento perfetto.

Mettendo le mani sulle maniglie sagomate si entra in una dimensione di fotografo/custodia oserei dire quasi intima, e catare fotografie diventa semplice come fuori dall’acqua. Non serve entrare nei menu, cercare navigazioni tra le voci dello stesso per selezionare i comandi, tutto si fa semplicemente schiacciando un pulsante o meglio uno dei venti pulsanti che hanno la loro funzione perfettamente indicata sulla piastrina dove sono posizionati.

Lavorare con la Leo3 è molto divertente, l’assetto è perfetto tanto che si può scattare tranquillamente con una sola mano senza nessun problema. L’autofocus è veloce e preciso, i cambi di modalità istantanei, e il magnificatore posto direttamente sull’oculare della macchina permette di vedere tutta la scena inquadrata e i riferimenti per i settari direttamente nel mirino.

In poco più di un’ora e mezza di immersione mai un rallentamento, mai un blocco, sono davvero impressionato da questa nuova custodia!

Per l’ultimo test decido di sfruttare una delle caratteristiche che rendono unica questa custodia, l’intercambiabilità del corpo macchina. Easydive mi ha fornito la base elettronica anche per la mia Canon 7d con cui vorrei testare la LEO3 PER FOTO E VIDEO.

Ogni base corrispondente alla propria macchina è collegata esclusivamente alla reflex in modo che si possa estrarre completamente dalla custodia senza problemi, e soprattutto, la nuova centralina, riconosce in automatico la macchina che si sta utilizzando. Io sono passato dalla nikon d300 alla canon 7d e l’unica cosa che ho sostituito per comodità è stata la piastrina dei comandi di sinistra per capire in che modo gestire la fase video.

La procedura di preparazione è la stessa, si inserisce la macchina, si accende macchina e centralina controllando dai led in basso la carica delle batterie, si chiude tutto, si mette sotto vuoto e ti è pronti all’immersione.

Ho lasciato lo stesso assetto con i braccetti Carbonarm galleggianti ma invece dei flash ho montato due fari Easydive Revolutio.

In acqua anche in questo caso l’assetto è perfetto e la stabilità di questa custodia incredibile.

Swicciare da foto a video è semplicissimo e tutti i comandi video posti nella pulsantiera di sinistra sono posizionati con intelligenza operativa, mentre con la pulsantiera di destra posso ingrandire l’immagine per controllare la perfetta messa a fuoco.

In modalità foto, con le reflex Canon al momento non è ancora possibile utilizzare la selezione dei punti di messa a fuoco anche se mentre scriviamo, Fabio ci ha avvisato che si sta trovando anche questa soluzione, tuttavia Canon offre la possibilità di vedere i parametri direttamente nel display che invece con il marchio concorrente devi verificare nel mirino (devo dire che io sono sempre stato abituato a farlo nel mirino e mi trovo benissimo in entrambi i casi). I comandi sono facili, tempi, diaframmi, bilanciamento del bianco, rec eccetera.

Mi sono divertito a fare sia foto che video con una velocità di passaggio da una modalità all’altra che lascia sbalorditi.

Conclusioni

La Leo3 è davvero una novità rivoluzionaria nel campo della fotografia e video ripresa subacquea, l’intercambiabilità dei corpi macchina consente di fare un investimento che durerà per sempre soprattutto in virtù del fatto che la Leo3 è aggiornabile direttamente dall’utente attraverso un accessorio elettronico e una chiavetta usb dove caricare il firmware che manda direttamente l’azienda. Colpisce la velocità di questa nuova elettronica ma soprattutto l’assetto con una ergonomia davvero incredibile. Non ultimo il design made in Italy, unico nel suo genere come solo noi italiani sappiamo fare, alla presentazione ufficiale al recente Eudi Show è stata paragonata ad una scultura d’arte e non si sono sbagliati!

Sul sito www.easydive.com nella sezione video, si possono trovare tutti i video di presentazione e utilizzo della Leo 3  e un contatto Skype o telefonico per parlare direttamente con Fabio Benvenuti.

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caratteristiche tecniche:

Materiale: alluminio anticorodal

Profondita di collaudo: -100 metri (150 su richiesta)

Attacco oblò: baionetta con blocco (su richiesta anello adattatore oblò Leo II, o di altri Brand)

Comandi: elettronici e ghiera focus manuale

Flash: 2 attacchi flash tipo Nikonos e 2 attacchi fibra

Dorso: chiusura a cerniera tramite 2 ganci di chiusura con sicurezza.

Specifiche Tecniche

Corpo:

• Custodia in fusione di alluminio.

• Impugnature in fusione di alluminio integrate nel corpo custodia.

• Predisposizione per sfere partenza per bracci flash e luci pilota.

• Ampio schermo posteriore in policarbonato di 10mm.

• Chiusura a cerniera con 2 ganci di sicurezza in acciaio inox.

• Doppio connettore flash standard Nikonos 5 pin.

• Doppio connettore fibra ottica.

• Ingranaggio per regolazione obiettivi zoom.

Comandi:

• 20 pulsanti magnetici a contatto bagnato (per i dettagli comandi vedi pdf).

Canon:
• Pulsantiera destra:
posteriori
AF(x5-x10), F-, F+, T-, T+, ISO+, ISO-, on/off
anteriori
Mode, Shoot

• Pulsantiera sinistra
posteriori
AF-ON, Video mode, WB preset, Focus+, Focus-, Metering Mode, Drive Mode, on/off
anteriori
AF-mode, Rec

Nikon:
• Pulsantiera destra:
posteriori
AF, F-, F+, T-, T+, ISO+, ISO-, on/off
anteriori
Mode, Shoot

• Pulsantiera sinistra
posteriori
Metering Mode, movimento punto messa a fuoco su, giu, destra, sinistra, Ev+, Ev-, on/off
anteriori
AF-mode, WB preset

Dimensioni:

• Altezza: 220 mm.

• Larghezza comprese impugnature: 330 mm.

• Profondità: 120 mm.

• Diametro oblò LEO 3 : Ø105 mm.Peso e profondità:

• Peso: 3.8 Kg

  • Profondità: 100 metri (Deep Dive Test fino a 150 metri).Oblo’ venduti separatamente.