Isola del Giglio paradiso di biodiversità con diving “Il Nostromo” di Walter Bassi

Durante la mia vacanza in Toscana, precisamente all’ Argentario, ho pensato di fare almeno un paio d’immersioni all’isola del Giglio perché’ molti amici me ne avevano parlato molto bene sia dal punto di vista naturalistico che fotografico.
Non sapendo come organizzarmi ho contattato un caro amico (David Gentile) che abita a   pochi chilometri da Firenze e che spesso fa immersioni in quella zona; detto fatto due giorni dopo alle 8:30 del mattino dopo la colazione di rito, siamo  a porto Santo Stefano al diving center “il Nostromo”.
La struttura del diving si trova in porto, proprio di fronte ai moli d’imbarco e in prossimità dei parcheggi (a Santo Stefano tutti a pagamento per le non residenti).I locali del diving non sono di grandi dimensioni, ma poiché il Nostromo organizza principalmente full day in barca con partenza il mattino, immersioni, pranzo a bordo e rientro nel tardo pomeriggio, la struttura è più che sufficiente.
La barca  – ormeggiata a 10 metri dal diving – è ampia e può ospitare fino a venticinque persone tra sub e accompagnatori,  è molto comoda, con una bella  zona diving a poppa, una parte coperta per chi predilige l’ombra, una zona superiore per chi vuole prendere il sole e un bagno completo di  doccia calda.
I responsabili del centro sono Dharma e Florin.Subito ci si rende conto della loro gentilezza e disponibilità: Dharma, bravissima guida sub d’indubbia esperienza e conoscitrice dei fondali  e Florin, che governa la barca e cura la cambusa con abilità culinarie da vero chef.

 

Entrambi sanno come rendere un full day una giornata fantastica.

Ma veniamo alla cronaca della nostra giornata di immersioni.

 

Il Fenaio è un’immersione in parete con profondità massima di 50 metri,  ma io e il mio compagno David non supereremo i 40 m limite del nostro brevetto.
La parete degrada in verticale e già dopo i primi 10 metri si possono trovare le prime gorgonie gialle e spugne di svariati colori. Onestamente il pesce non è moltissimo, ma dai 20 metri in poi comincia il vero spettacolo. Le gorgonie gialle si mischiano alle rosse e la presenza di anthias e castagnole arricchisce l’ambiente. Dai 25 metri diventa una vera foresta di gorgonie rosse di varie dimensioni, con una parete a dir poco spettacolare (in barca scoprirò che altri sub hanno visto ben due stelle gorgone).

 

Dopo una breve sosta a 40 metri cominciamo a risalire, pian piano le gorgonie gialle tornano a farla da padrone e David (conoscitore impeccabile dell’immersione) mi porta a vedere una parete a 14 metri completamente coperti di gorgonie gialle.Aimè siamo sotto i 100 bar dobbiamo tornare verso la barca;le gorgonie finiscono, ma nei primi 5 metri le spaccature, le colorate spugne e le margherite di mare, grazie ai raggi del sole, creano dei giochi di colore magnifici. Che dire cinquantacinque minuti di vero spettacolo della natura.

Una volta riemersi il personale del diving ha subito cura di aiutarci nel risalire in barca dove troviamo acqua e bruschette con pomodoro fresco.
Il tempo di cambiare bombole e godere di ciò che abbiamo visto  e la barca si sposta nel secondo sito d’immersione di oggi: “Secca delle secche”.
Consigliati da Dharma smontiamo la lente wide e montiamo la macro, il sito d’immersione è più adatto.

Questa secca ha il cappello a 7 metri, appena entrato in acqua e già dai primi metri mi accorgo che le pareti sono spoglie ma ricche di anfratti e spaccature dove guardando con attenzione si posponi trovare Bavose, Apogon, Murene. Inoltre è ricca la presenza di serpule, protule e in alcuni punti di margherite di mare. Girando senza mai superare i 18 metri è facile incontrare idrozoi e non mancano le flabelline e qualche cratena.Risalendo su cappello della secca però scopro un mondo di vita Castagnole, Occhiate, Donzelle, Tordi, Sciarrani e simpatiche Bavose, cosa dire anche qui sessanta minuti stupendi e risaliamo in barca che sono quasi le quattordici e Florin sta gia’ lavorando al pentolone, aglio, pasta e una gran quantità di pesce.

Il tempo di sistemarsi e la pasta è pronta, cottura perfetta e sugo fantastico. Per finire la frutta e il caffè non mancano e per gli appassionati del dolcetto: “Pane e nutella”: una degna conclusione per questo full day.
Dopo un po’ di divertimento in barca, discussioni sulle foto fatte e su quelle che si potevano fare, alle  sedici la barca lascia l’ormeggio con  destinazione Porto Santo Stefano, la navigazione dura poco meno di un’ora e la barca è comoda e permette di chiacchierare amabilmente con gli ospiti o prendere gli ultimi raggi di sole sdraiati sul tetto. Una volta giunti in porto e scaricato il tutto, la giornata finisce al bar per un’ultima chiaccherata e una sana bevuta in compagnia.

In conclusione cosa dire?

Grazie Nostromo, Dharma, Florin e isola de Giglio per la splendida giornata.

 

Diving center “Il Nostromo”.

Piazzale Candi 7  58019 Porto Santo Stefano(GR)

 

Struttura diving:6,5

Imbarcazione:8

Disponibilità:9

Immersioni:8,5

guida sub:8

interesse fotografico macro:7

interesse fotografico ambiente:9